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Relazione di Antonini su Harry Potter ed il calice di fuoco

Il libro del quale parlerò è il quarto episodio della saga di Harry Potter, Harry Potter ed il calice di fuoco appunto, ed è stato scritto dalla famosissima autrice J.K.Rowling, ma prima dirò a grandi linee qualcosa riguardo la scrittrice per passare poi al libro in se.

 

"J.K.Rowling", questo è l'acronimo del nome di una delle scrittrice forse più conosciute oggigiorno, ed il motivo è preto detto; questo infatti è l'acronimo della scrittrice, erroneamente chiamata Joanne Kathleen Rowling, che ha creato dal nulla complicata e coinvolgente, se non emozionante anche, storia del più famoso maghetto di Hogwards: Harry Potter.

Il libro come la sua autrice ed i suoi personaggi non hanno avuto un passato granchè facile, tutt'altro, ma che quasi inspiegabilmente si è poi trasfromato in un futuro molto più che roseo; infatti la Rowling fin da piccola ha avuto vari problemi, quali la malattia della madre, il suo divorzio col primo marito, la vita con la prima figlioletta piccola mentre era disoccupata, la depressione che ne è derivata, ed infine l'ascesa alla fama iniziata col piede sbagliato.

Il libro poi, inizialmente è stato bocciato tre volte da case editrici differenti, per vari motivi fra i quali i più grandi erano 2: l'insperienza della stessa Joanne ed il fatto che lei avesse presentato tutti i sette libri riuniti in un'unico manoscritto che poi divise in 7 parti, aggiungendo anche qualcosa alla storia, prima di essere accettato dalla "Bloomsbury". Questa consigliò conseguentemente a Joanne l'uso dell'acronimo per facilitare la diffusione del libro per una mossa di merchandising che ebbe un gran successo; questo possiamo dirlo visto che il primo libro ebbe un successo clamoroso, con moltissime copie vendute in breve tempo, e lo stesso fecerò anche le restanti tessere del puzzle che compone questa stupenda saga.

Tutto questo accadde però con una differenza sostanziale, ossia ad ogni nuovo libro le vendite, come i lettori, aumentavano in maniera esponenziale in un arco temporale addirittura minore, fino ad arrivare con l'ultimo libro a ben undici milioni di copie vendute in sole 24 ore.

Personalmente lo trovo davvero un successo strepitoso e strabiliante se si considera che prima di questo suo successo appunto, lei era totalmente sconosciuta nel mondo letterario, e che senza ricevere aiuto alcuno scrisse tutto ciò in assenza di esperienze importanti precedenti. Perchè importanti? perchè da bambina, sei e dodici anni circa, aveva messo per iscritto alcune storie di poco, se così si può dire.

L'autrice con questa saga ha vinto svariati premi e onorificenze oltre ad avere ottenuto poi il più grande dei premi per chi ama scrivere: la soddisfazione d'aver coinvolto nel proprio mondo così tanti lettori che addirittura poi erano i più vari per età mai visti per una singola storia, perchè è di questo che dovrei parlare in fondo, dell'orfano mago che risiede ancora al quarto di privet drive dai suoi zii babbani.

 

Harry Potter ed il calice di fuoco, questo è invece il titolo del quarto libro della saga che si compone di altri 3 libri; come gli altri questo piacque davvero molto ed arrivò a tremilioni di copie vendute nel giro di due giorni.

Il libro brevemente racconta di come avviene la resurrezzione di Lord Voldemort (il più grande e oscuro fra i maghi), ma inizia con un fatto altrettanto importante, la coppa del mondo di Quiddich, che si vede conclusa in un vero pandemonio a causa di alcuni mangiamorte durante la notte.

Nel corso dei primi giorni scolastici Harry ha molto a cui pensare, prima per i presagi di Voldemort, poi per via di un evento di particolare difficoltà e importanza, il "torneo tre maghi", dove in realtà lui non dovrebbe trovarsi incluso. La storia segue con Harry che supera brillantemente tutte e due le prime prove seppur essendo aiutato ma anche aiutando lui stesso.

Nell'ultima prova però accade ciò che di più i maghi temevano, Voldemort che torna potente servendosi di Harry e tra l'altro eseguendo il suo primo omicidio dopo molto tempo.

Il libro termina con Harry che dopo esser sfuggito al potente mago oscuro, grazie all'intervento degli "echi" dei genitori e tutti coloro uccisi dalla bacchetta di Voldemort, porta la salma di Cedric ai genitori e va poi ad avvisare Albus Silente, l'unico che inizialmente sembra credergli, dell'imminente pericolo che incombe ora su di loro.

il libro secondo me è davvero molto ben strutturato e riesce a coinvolgere in modo impeccabile il lettore visto che durante la lettura riuscivo aad immaginare ogni contenuto che leggevo come se lo stessi vivendo in tempo reale;

Questa è una caratteristica qualità di ben pochi scrittori, che anche fra i più famosi e conosciuti a volte manca e che permette, in questo a caso a J.K.Rowling, di rapire il lettore dal mondo reale per catapultarlo in uno invece fantastico e immaginario. 

Sinceramente quindi ho molto apprezzato il libro in se ed anche tutti quei particolari esterni, quali i riferimenti all vita dell'autrice, come per esempio il nome del padre di Harry, James, coincidente con quello di Joanne; poi ce anche la stazione King Cross di Londra, luogo del primo incontro dei genitori dell'artista ed altri piccoli ma importanti dettagli.

Insomma questa donna è riuscita a mettere davvero tutta se stessa nella saga in esame e questo spiega infatti il meritatissimo risultato da lei ottenuto.

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